Premi letterari

30/12/2014

Premio Nazionale Elio Pagliarani

Premio Luigi Malerba

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Il Premio Nazionale Elio Pagliarani la cui idea è stata depositata presso la S.I.A.E., nel dicembre 2014,  per conto degli eredi, la moglie Maria Concetta Petrollo e la figlia  Lia Pagliarani.

Le sedi del Premio, sono state individuate nelle tre città dove visse e lavorò Elio Pagliarani: Rimini, Milano, Roma.

Le sezioni sono quattro, rispettivamente dedicate alla Poesia, alla Drammaturgia, alla Critica teatrale e all’Innovazione tecnologica.

Il Comitato promotore intende organizzare la Prima edizione del Premio, dedicata alla Poesia, già nel maggio del 2015.

Il Comitato Promotore è attualmente composto, oltreché dagli eredi, da letterati e critici di assoluto rilievo scientifico come Simone Bruscia, Andrea Cortellessa, Vincenzo Ostuni, Lidia Riviello, Sara Ventroni e, per l’Associazione Amici delle Biblioteche che con noi collabora, da Luciano Marziano e  Roberto Milana.

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Estratto da La ballata di Rudi di Elio Pagliarani:

I problemi sociali

I problemi sociali certamente anch'io li sento forte forse voi
o credete di averli solo voi? io do ragione a Stalin dirò di più io faccio
come lui, è da dentro che combatto, e mi funziona il mio mestiere, aggancio
la gente al collo con la gioia
                        la protesta non è del corpo umano il corpo umano ha fame magari il corpo umano
se si ribella il corpo umano esplode contro se stesso è la testa che dà il verso alla protesta è con questa
o solo con la pelle che collaboro? Attivare l'inerzia della carne è già
protesta siamo stati coinvolti e abbiamo odiato
i giorni partecipato alle ragioni dell'oscurità ma è passato e basta ora nonc'è ora non
c'è spreco di luce di giorno
che basta
se sospetto di luce provvisoria
                                               voi con molta disciplina organizzate il vostro capitale detto storia
misura misurata ogni momento con il metro impassibile dei ritmi
lunghi che segnano nel tempo
                                               e io che me ne faccio? il tallone d'Achille ora è la gioia
è di qui che io entro.
                                 E se dicesse non ho alibi
                                                                       e non m'importa averne
                                                                                                          Come dice
divarica le cosce volubili?
                                        Posso spendermi solo
                                        per le cose che passano
                                        quelle che restano
                                                                     ci penseranno loro.
Ma che lui direbbe un tramonto
dorato lungo il fiume dove l'acquatrascorre luminosa scuote la brezza un melo carico di mele
rosse alcune cadono nel fiume rimbalzano galleggiano seguono la corrente
cantando che mele che mele oh quante belle mele
come zampillassero mele dal tramonto, nella corrente uno stronzo
segue le mele si unisce al canto cantando che mele che mele oh quante
belle mele
finché una mela che sa far di conto gli urla taci tu stronzo.  Il giovane per smuovere la terra
si trasforma in serpente, lo scopre la giovane moglie; è dema può mutarsi
in serpente
il giovane lascia il paese c'è il mare ma non c'è canotto, state tranquilli dice
ve ne procurerò uno, subito si allunga s'incurva diviene lui stesso un
canotto. 
Parlano di Rudi, ipotesi sul nostro? lui in ogni caso è morto
nei primi Sessanta, in Svizzera, durante una cura del sonno. 
(Chi dice che era già stato segnato dalla guerra
per via di un paracadute che non si aprì nel lancio,
quindi morfina come cura prima, eccetera; chi dice che non ha retto
alla durezza dell'ultimo giochetto).

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Il Premio, dedicato a Luigi Malerba, intende segnalare ad anni alterni un’opera di narrativa (romanzo, raccolta di racconti) o una sceneggiatura trattamento cinematografico.

Consiste nella pubblicazione dell’opera vincitrice nella collana dedicata al Premio Luigi Malerba edita da MUP (Monte Università Parma).

Il Premio ha sede a Berceto (PR), dove Malerba è nato e dove si svolge, ogni anno, la Cerimonia della Premiazione.

A Roma ha luogo la Conferenza Stampa, mentre a Parma i membri della giuria incontrano la stampa locale, il pubblico e gli studenti del liceo che prendono parte alla giuria del Premio.

Nel 2014 il Premio è stato assegnato a Carlo Longo per la sceneggiatura "Paolina" .

Nel 2015 sarà assegnato ad un’opera di narrativa.

malerba

Estratto dal romanzo Il fuoco greco di Luigi Malerba:

 

Dopo un primo esame della grande sala, i due persiani fecero portare via i vasi, smontarono i pannelli di legno applicati sopra i mosaici, tolsero tutte le tende  e i tappeti e poi  si chiusero dentro la Sala del Triclinio con una piccola cassa di attrezzature e  una scala alta quanto le pareti.

 Una settimana dopo l’Imperatore venne informato che il lavoro era compiuto. Deluso dal Primo Architetto che gli aveva fatto spendere una fortuna senza ottenere nessun risultato, Costantino volle provare lui stesso l’acustica dell’ambiente. In presenza dei due persiani entrò nella sala del Triclinio e provò a parlare a voce bassa, poi a voce più alta e infine fece emettere dei gridi da un suo accompagnatore perché non riteneva degno della maestà imperiale mettersi a gridare entro le mura dei Palazzi. Le prove di voce vennero ripetute in vari luoghi del grande ambiente e i risultati furono sempre soddisfacenti: niente echi, niente risonanze.

Costantino e gli uomini del suo seguito osservarono attentamente la sala e in nessun luogo notarono dei cambiamenti. Si domandarono se il risultato fosse opera di magia ma i due persiani, che avevano intuito il sospetto, fecero notare all’Imperatore dei sottilissimi fili di seta tesi come una invisibile ragnatela fra una colonna e l’altra e fra le colonne e il

soffitto secondo criteri, dissero, calcolati in base alla teoria pitagorica dei suoni e dei numeri applicata con profitto già in varie occasioni.

I due persiani vennero compensati con quattrocento nomismi d’oro come era stato pattuito e in più ebbero in dono due medaglie d’oro cesellate dall’Orafo di Corte e raffiguranti da una parte l’immagine del Basilicos e dall’altra una Croce greca con le due date della Invenzione e della Esaltazione.

Prima di ripartire per il loro paese l’architetto e il matematico, soddisfatti del dono ricevuto, dissero all’Imperatore, che l’acustica della sala si poteva perfezionare ancora con il volo di qualche farfalla, anche una sola ma non più di dodici. Costantino diede disposizioni perché si provvedesse anche a questo durante i banchetti che si svolgevano in primavera e in estate.

Questo avveniva nell’anno del Signore 957, due anni prima della morte di Costantino VII. Da allora la Sala del Triclinio venne gloriosamente esibita agli ospiti d’onore senza che i vecchi inconvenienti disturbassero la loro conversazione e confondessero le musiche e i canti che alla fine dei banchetti coronavano l’ospitalità imperiale.

Milleitalie > Anno IV - numero 3-6