eVenti di “Crociera” - Accanto al meno

28/04/2014

accanto al meno

La presentazione di Accanto al meno di Paolo Aita, nella Biblioteca della Crociera in Via del Collegio Romano, si è svolta in un’atmosfera piuttosto concentrata. I temi della ricerca artistica contemporanea decisamente mal si prestano all’oralità, specie quando sono presentati da un testo denso e ricco di spunti provenienti da differenti linguaggi come questo. I relatori hanno mostrato tre diversi aspetti di questa ricerca. Adriana Polveroni ha prediletto la dimensione di novità dell’approccio metodologico a una materia linguisticamente ancora aperta; quindi un tentativo estremamente rischioso, che Paolo Balmas ha inserito nel contesto della “tradizione del moderno” cominciata con le rivoluzione di fine ottocento; d’altra parte è stata sottolineata la larghezza di implicazioni che si toccano ripensando l’estetica, nelle parole di Guglielmo Gigliotti.
Il testo di Paolo Aita si compone essenzialmente di due parti. Nella prima si tenta una rifondazione dell’estetica, nella quale la profondità di un nuovo naturalismo non si sottrae al confronto con le necessità epistemologiche connesse all’arte a partire da Cézanne. Sempre in questa parte la definizione di una nuova sensibilità è affidata allo studio di opere provenienti da altri ambiti, come la musica di Giacinto Scelsi, la poesia di Giuseppe Ungaretti, l’architettura di Adolf Loos e Mies Van der Rohe. Nel testo sono sottolineate le ragioni di una ricerca dell’essenzialità che si rivolge agli elementi primi e fondamentali di ogni forma di comunicazione, prediligendo un’estetica che si sviluppi al modo di un processo naturale, come si nota nella cultura orientale. La seconda parte è composta da otto capitoli dedicati ad altrettanti protagonisti della ricerca contemporanea. Gli artisti presentati (Giulia Napoleone, Elvio Chiricozzi, Lucilla Catania, Giulio De Mitri, Cesare Berlingeri, Claudio Adami, Roberto Pietrosanti, Gregorio Botta) sono gli alfieri di una nuova intensità nell’agire estetico, e autori di opere che approfondiscono le ricerche sulla relazione con lo spazio, abbracciando tematiche inerenti l’arte già a livello di linguaggio.
Si tratta, in definitiva, di un testo che vorrebbe dare un fondamento alla ricerca artistica contemporanea, sottraendola ai vacui avanguardismi come alle più scandalistiche soluzioni, che hanno legato l’arte alle forme più deleterie di consenso. Questo testo presenta l’attualità delle ricerche che si appuntano sui concetti di forma e di rappresentazione, i quali, se indagati senza preconcetti e con intensità, hanno ancora molto da offrire alla sensibilità contemporanea.

A cura dell'Autore

(Paolo Aita, Accanto al meno, Rubbettino Editore, 2013)

Milleitalie > Anno IV - numero 1-2