Poesia - da "Noi due nel buio"

30/06/2012

poddigheTu non cadesti mai dalla mia mente
se tu varcassi questa soglia adesso
al limitare delle ombre
sarei con te sulla linea del fuoco

Vedi potrei dirti
ora questo è il mio corpo così offeso
sono queste  le lesioni
del mio cancro,il tuo amore
questo direi se il mio amore
non si nascondesse per vergogna
del suo troppo vigore
nel corpo che vorrebbe rigettarlo

Ciò che ci unì fu molto più che amore e di diverso
in te mi sprigionasti da me stessa

Dopo di te non sono stata viva,
non sono stata donna
non sono al mondo
il mio sguardo non si è posato
su nessun uomo su nessuna cosa
con la stessa fiducia e nella stessa forma
non mi è più apparso il mondo
annaspo tutto sfugge
è sempre stato offuscato da allora

 

Grazia Maria Poddighe, Noi due nel buio, Venezia, Edizioni del Leone, 2011 

 

Milleitalie > Anno II - numero 3