Passinversi

30/06/2011

Passi in versi è un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso lo sviluppo di un’innovativa applicazione per piattaforme mobile (smartphones e tablets).
Nello specifico si vuole valorizzare quel patrimonio di tracce, segni, impronte più o meno visibili che grandi personaggi della cultura, dell’arte e della letteratura hanno lasciato disseminati nei centri cittadini. Luoghi che poeti e scrittori hanno abitato, che hanno attraversato e che spesso hanno ispirato e fatto da cornice alla creazione di capolavori.

Il funzionamento dell’applicazione è semplice e discreto e si basa sulla geolocalizzazione, tecnologia presente ormai in tutti i moderni smartphones.

Scaricando gratuitamente l’applicazione e scegliendo la tematica di interesse, l’utente riceverà discrete notifiche testuali con brevi informazioni sui POIs (Points of Interests) vicino ai quali ignaro si troverà passare. L’utente potrà a questo punto scegliere se approfondire accedendo ad ulteriori contenuti multimediali o proseguire il proprio cammino.

passinversiCosì ad esempio nel centro di Genova passando in un raggio di 100m dall’anonima piazzetta Bandiera riceveremo un breve messaggio testuale, accompagnato da una vibrazione, con i versi di Giorgio Caproni:

Erano lampi erranti
d'ammotorati viandanti.
Frusciavano in me l'idea
che fosse il passaggio d'Enea.

Cliccando sul testo verrà spiegato che:

“i versi, tratti dal poemetto "Il passaggio di Enea" dall'omonimo libro del 1956, sono legati all’impressione suscitata in Caproni da un piccolo monumento – sito appunto al centro di piazza Bandiera, opera di Francesco Baratta (1726) – che rappresenta Enea con il vecchio Anchise sulle spalle e il piccolo Ascanio per mano. Caproni è tornato numerose volte su questo suo incontro con Enea (quello del monumento), in vari contributi a giornali e riviste, per sottolineare esplicitamente il carattere simbolico della presenza di Enea – proprio di Enea– in una delle piazze più bombardate d’Italia”

Molti di questi luoghi, spesso così densi di significati e implicazioni, si trovano a volte fuori dai comuni itinerari turistici, e sono sconosciuti ai più. Sono punti vicino ai quali l’utente potrebbe trovarsi a passare ogni giorno da anni ignaro del significato di una targa ormai annerita o di una statua al centro di un parcheggio.

L’applicazione riconosce la posizione dell’utente e comunica le informazioni quando esso si trova nelle vicinanze dei punti di interesse. Gli stessi punti di interesse potranno essere consultabili anche su una normale mappa per pianificare itinerari e percorsi ad hoc.

Giovanni Landi e Laura Accerboni

Milleitalie > Anno II - numero 3