Ai tempi del Coronavirus - Lettera al Covid19

30/04/2020

#Covid19 sei arrivato tra noi in silenzio, in maniera subdola portando morte, distanziamento, mancanza di affetto. Eppure sembra esserci un messaggio nascosto in questa tua missione. Un messaggio che sembra dire all’umanità intera che stiamo correndo troppo!!

Corriamo troppo nella maniera di vivere tra noi, una corsa continua che ci ha fatto ammalare di stress, e dallo stress sono scaturite altre malattie più gravi perché il corpo somatizza e genere ciò che noi viviamo.

Abbiamo corso nella maniera di generare più piante, frutta, verdura avvelenando la terra e l’acqua perché produrre più velocemente significa utilizzare prodotti non naturali, chimica nociva , non adeguata alla sostenibilità dei batteri utili presenti nella terra.

Abbiamo corso nell’allevamento degli animali da fattoria rendendolo intensivo, utilizzando ormoni a più non posso e mangimi scadenti.

Abbiamo corso nel taglio degli alberi per produrre legna che utilizziamo per costruire ciò che serve senza pensare che gli alberi producono ossigeno, vanno ripiantati, ma per crescere, diventare adulti e produttori di ossigeno da darci devono trascorre almeno un paio di anni. Abbiamo corso nella produzione di materie indistruttibili come la plastica, invadendo i mari e portando al quasi collasso la vita nell’ecosistema marino.

Abbiamo perso tanti di noi in questa battaglia, ma ci hai fatto capire che anche noi stavamo distruggendo gran parte della flora e della fauna sulla terra e nel mare. Anche l’aria, è ormai altamente inquinata. Forse ci stai indicando una strada che dobbiamo assolutamente seguire per preservare noi, flora, fauna e il pianeta intero.

Allora non sei solo negativo!

Ci stai dicendo che la nostra vita nelle città va cambiata, ci vuole architettura sostenibile nella quale ci sia più natura soprattutto natura, ci vogliono modalità di trasporto diversi che devono sostituire quasi tutte le auto come funivie elettriche continue come avviene a Perugia, piste ciclabili per monopattini, biciclette ecc. ci vuoi dire che gli allevamenti devono tornare ad essere come nelle antiche fattorie a terra, con animali liberi, che ci vogliono più terreni da dedicare all’agricoltura.

Ci vuoi dire che il nostro lavoro e anche la modalità di far frequentare la scuola ai nostri figli debba avvenire diversamente con smart warking per genitori, ragazzi in maniera alternata.

Ci stai insegnando che la solidarietà è fondamentale e che ognuno di noi dipende dall’altro quindi bisogna aiutare chi tra di noi soffre la fame: il cibo, le ricchezze vanno distribuite per superare la grave ingiustizia della fame nel mondo che causa la morte di tantissimi bambini.

Ci indichi la strada che è quella di rallentare la velocità nel nostro stile di vita,così la terra avrà tempo per far nascere pesci, animali, fiori piante, creare nuova terra.

Rallentiamo tutti e godiamoci appieno ogni momento bello della nostra giornata fermando la nostra corsa sfrenata che non ci faceva nemmeno più godere i nostri figli. Forse, se riusciremo a capirlo più in là dovremmo dirti anche un po’ grazie, nonostante il grande dolore che ci hai procurato, anche perché pure noi ne abbiamo procurato tanto!!!

 

Barbara Grisafi 26/04/2020

Milleitalie > Anno X - numero 2