Comitato Europa Roma 11 - Proposta riforma istituzionale

19/12/2019

Amici di Italia Viva

Per riprendere la via dello sviluppo L’Italia ha un disperato bisogno di riforme a partire da quelle istituzionali perché, come è evidente, il Paese è bloccato da lacci e lacciuoli inestricabili.

Come dice Luigi Marattin la prima riforma economica è quella istituzionale.

Questo tema è scomparso dall’orizzonte politico dopo lo sventurato referendum del 4 dicembre.

Se tutti i tentativi di riforma istituzionale sono falliti, non significa che non c’è bisogno di riforme. Significa che si è sbagliato approccio. Significa che bisogna svincolare il discorso riforme dalla becera lotta politica  quotidiana affidandolo ad una Camera Costituente in cui tutti gli italiani possano riconoscersi così come accadde nei primi anni del dopoguerra. La Camera Costituente può essere il Senato rivisto nella costituzione e nei compiti.

 PROPOSTA

Recentemente è stato ridotto il numero di parlamentari per cui ci saranno 400 deputati e 200 senatori ma permane il bicameralismo perfetto nel senso che i due rami del parlamento fanno esattamente le stese cose. Non ce lo possiamo più permettere dopo quaranta anni di immobilismo.

Dobbiamo assolutamente differenziare i ruoli dei due Rami del Parlamento. A mio parere si potrebbe procedere nel modo seguente:

a. la Camera mantiene le attuali attribuzioni, e vota la fiducia al Governo

b. il Senato diventa la Camera dei Saggi e gli viene affidato un Ruolo Costituente. Non vota la fiducia al governo ma gli viene attribuito il diritto di “Censura” sull’operato del Governo, a seguito del quale il Governo deve presentarsi alla Camera per vedersi confermata o meno la fiducia

• Senato “Costituente” ad Esso è demandato il compito di riformare per quanto necessario la Costituzione Repubblicana e il compito di riorganizzare il funzionamento dello Stato a partire dalla suddivisione dei compiti tra i vari enti: Stato, Regioni, Provincie, Comuni, semplificando il processo decisionale ed eliminando il più possibile le aree di sovrapposizione. Statuto e regolamento unico per tutte le Regioni; stesso discorso per province e comuni: devono funzionare tutti allo stesso modo salvo differenze dovute a fatti dimensionali. Al Senato spetta anche il compito di ristabilire un giusto equilibrio tra i vari poteri dello Stato e quindi anche l’onere di riformare seriamente il pianeta giustizia

• le leggi costituzionali e quelle relative al funzionamento dello Stato emanate dal Senato devono essere approvate anche dalla Camera

• le leggi ordinarie emanate dalla Camera vanno al Senato solo se intervengono su temi di ordine costituzionale

Avendo le Camere ruoli distinti, si può rimettere mano alla legge elettorale in modo da garantire rappresentatività e governabilità

 

• nuova legge elettorale:

a. per la Camera si adotta il sistema proporzionale con sbarramento al 5% e premio di maggioranza alla lista che prende più voti purché abbia raggiunto almeno il 40% dei consensi ( chi prende più voti, comunque più del 40% va automaticamente al 55%.. Nel caso nessuno raggiunga il 40% si va al ballottaggio tra le prime due liste che in tale sede possono avvalersi di apparentamenti con altre liste

b. per il Senato: legge elettorale di tipo proporzionale visto il ruolo costituente che gli viene attribuito con raccomandazione ai partiti di candidare al Senato persone degne del ruolo costituente.

c. Istituzione di un Albo degli Eligibili per garantire che gli eletti siano persone degne

Riforma Fiscale

L’attuale sistema lascia molto a desiderare come testimonia il livello di evasione. Per combatterla seriamente estendiamo a tutte le transazioni commerciali il Sistema Farmacie. Ogni operazione di acquisto-vendita va all’Agenzia delle Entrate riportando CF venditore e CF acquirente +importo transazione e IVA versata. L’AgE totalizza su base annua e per CF l’IVA pagata e lo comunica al contribuente che lo detrae dal suo imponibile. Un sistema analogo è già adottato in Portogallo con ottimi risultati. A questa riforma si dovrebbe associare una rivisitazione delle aliquote IVA . se teniamo conto che L’IVA (Imposta sul Valore Aggiuto) è sostanzialmente una tassa sul LAVORO, probabilmente giungiamo alla conclusione che sulle attività ad alto contenuto di lavoro (SERVIZI) non è opportuno applicare la stessa IVA che si applica a prodotti fabbricati in serie da robot.

Costruiamo l’ITALIA e gli Stati Uniti d'EUROPA

 Marcello Zoffoli

Milleitalie > Anno IX - numero 6