Comitato Europa Roma 11 - Ipotesi per un diverso regime fiscale

19/12/2019

Attualmente il regime fiscale italiano prevede che sui prodotti e servizi acquistati da privati cittadini a qualunque titolo si paghi l’IVA.

Tipicamente il denaro usato per fare un acquisto proviene da un reddito che è già soggetto a tassazione (IRPEF) per cui si verifica il caso, non strano, ma sicuramente discutibile, per cui si paga una tassa su un’altra tassa: IRPEF su IVA.

È chiaro che questo fenomeno non contribuisce positivamente a indurre a chiedere fattura o scontrino a chicchessia.

È altrettanto chiaro che la possibilità di scaricare l’IVA sarebbe invece un ottimo invito a comportarsi diversamente.

Probabilmente non è opportuno concedere la possibilità di dedurre l’IVA dalle tasse, ma sarebbe oltremodo corretto e compatibile con il bilancio pubblico, concedere la possibilità di dedurre l’IVA dall’imponibile!

Negli ultimi anni grazie ai governi Renzi e Gentiloni sono state introdotte la fatturazione elettronica e recentemente lo scontrino elettronico. Di questo allego una immagine

scontrino_zoffoli

Lo scontrino elettronico a chiusura giornata viene inviato dall’esercente alla AGENZIA DELLE ENTRATE.

Come si può notare la AE viene informata che è stato acquistato del vino bianco per un importo di 79 euro di cui 14,25 di IVA. Manca su questo scontrino il CF dell’acquirente. Immagino per motivi di privacy.

Immagino anche però che per l’AE sia più interessante sapere quanto ha speso chi piuttosto che  “che cosa” è stato acquistato

Supponiamo che tutte le transazioni di acquisto vengano segnalate alla AE previa acquisizione del CF del consumatore e che l’AE registri l’importo dell’IVA pagato dal consumatore e la totalizzi su base annua e poi al momento della dichiarazione dei redditi comunichi al cittadino l’importo IVA che può scalare dal suo imponibile…

Si passerebbe automaticamente da un fisco “spione” e “cattivo” a un fisco “amico” del cittadino-consumatore!

Cosa serve per implementare un sistema di questo tipo?

Serve solo una piccola modifica al sistema informatico attuale, centrale e periferico, per fargli acquisire anche il CF dell’acquirente e fargli totalizzare per CF l’IVA pagata.

Benefici

Drastica riduzione dell’evasione IVA e del “nero”

Drastica riduzione dell’evasione in senso lato

Diversa percezione del sistema fiscale

Controindicazioni

Finalmente una lotta seria alla evasione fiscale grazie alla rilevazione precisa della capacità di “spesa” del singolo individuo che nel caso spenda più di quanto consentito dal suo 730/740 può essere chiamato a dare spiegazioni senza ricorrere a fastidiose ingerenze sui conti bancari etc. che verrebbero giustamente percepite come violazione della privacy.

L’introduzione di un sistema di questo tipo permetterebbe anche di procedere ad una rimodulazione a ragion veduta delle aliquote IVA . A questo proposito tenendo conto che l’IVA è una imposta sul valore aggiunto e quindi sul LAVORO, si potrebbe pensare di abbassare l’aliquota che grava sulla vendita di servizi ad alto contenuto di mano d’opera fisica e/o intellettuale in modo da espandere questo mercato e far crescere l’occupazione riducendo anche qui drasticamente il lavoro nero.

Marcello Zoffoli

8 ottobre 2019

Milleitalie > Anno IX - numero 6