Casa Europa - Il progetto europeo si risveglia

17/12/2018

Il progetto europeo si risveglia e prende anima grazie alla Bioeconomia e alla visione federale degli Stati in Stati Uniti d’Europa.

Saranno dure le conseguenze economiche per la Gran Bretagna fuori da UE. Eppure l'economia della Gran Bretagna era forte, basata su punta di diamante dei sovrani che detengono la parte più solida e custodiscono la base vera economica della Gran Bretagna, ma da soli non si va da nessuna parte. La geografia come la conosciamo noi, l'ha creata l'uomo: con vari paletti e limiti geografici immaginari. Ma un temporale un terremoto, l'aria inquinata, ed altro fattori come desertificazione, cambiamenti climatici non possono essere limitati dall'uomo. Siamo in fase di trasformazione e il federalismo in Europa è la soluzione ottimale per garantire un benessere di vita alla popolazione. Danni economici si possono avere e a quel punto.

La nostra Europa, il nostro progetto europeo è il più grandioso mai esistito e pensato da mente umana. Ce lo invidiano in molti paesi e molti paesi vogliono per questo entrarci. Bisogna quindi discernere ciò che fa del bene e ciò che fa meno bene ad un'economia, ad un territorio a duna popolazione comune che mantiene le proprie tradizioni. Il Progetto europeo è in forte ripresa perchè finalmente gli Stati e i capi di Stato, ma anche gli industriali stanno comprendendo che per creare un'economia a servizio della popolazione e del territorio bisogna introdurre l'economia circolare che va intesa come un file rouge che collega ogni ambito produttivo al territorio a partire dalle Regioni così da rendere forte uno Stato singolo per poi passare allo Stato Europa, o Stati Uniti d'Europa. Quindi la forma istituzionale di raccordo tra i vari livelli di vita tra Regioni e stato e tra Stato e Europa deve essere il federalismo che permette di mantenere integre le tradizioni proprie con apertura in vari ambiti superiori. Il concetto di economia circolare che scaturisce dalla visione economica non più capitalistica meccanica, di unico consumo, è la visione che ci è data dalla "Bio-economia" intesa come bios-economy, un'economia che va versa la vita, la riduzione dello spreco delle risorse, la riutilizzazione continua di quello che si produce, la utilizzazione dei beni non solo materiali, ma anche immateriali come la cultura architettonica, l'arte, le varietà agricole e selvatiche che ogni territorio ha. Questo permetterà ad ogni livello organizzativo istituzionale di creare un'economia infinita che vive su se stessa, ma anche un'economia partecipativa capace di creare a livello più altro ambiti di gestione comune di ricchezza per realizzare politiche più difficili da gestire da solo. Parlo del contrasto della povertà, del contrasto della perdita del territorio (paesini senza più abitanti), ripresa demografica, ripresa del lavoro ai giovai con ricambio generazionale.

Ha fatto male la Gran Bretagna a rinunciare a tutto questo ripiegandosi su se stessa.

Barbara Grisafi

 

Anno VIII - 2018 - Numero 4-6